La frutta secca è la regina indiscussa delle feste natalizie e un must delle tavole più esigenti. Questo gruppo di alimenti è costituito da una vasta gamma di prodotti, uniti dal loro elevato valore energetico.
Possiamo suddividerli in due categorie principali:

1. Frutta secca glucidica 
2. Frutta secca lipidica 

La siccità rende questi alimenti ancora più preziosi e concentrati in sostanze nutritive, ma allo stesso tempo riduce la quantità d’acqua e il peso totale.

Anche se tecnicamente tutta la frutta fresca può essere essiccata, l’immaginario collettivo ne identifica solo una categoria: quella dei frutti a guscio ricchi di grassi come nocciole, pinoli, arachidi, mandorle, pistacchi e noci. Questa categoria di frutta secca non solo è ricca di grassi, ma contiene anche proteine, vitamine e minerali in abbondanza. Non potrebbe essere più perfetta!

Rispetto ai semi oleosi, la frutta secca glucidica è la regina degli zuccheri e la regina dei pochi grassi! Sì, avete capito bene: albicocche, ananas, mele, uva, banane, datteri, prugne, fichi, mirtilli, mango e altri ancora sono perfetti per placare la fame con una richiesta calorica “impellente”. E la cosa migliore? La bassa presenza di glucosio garantisce un basso impatto sui livelli di insulina!

La frutta secca oleosa, invece, è apprezzata da vegetariani e sportivi come un vero elisir di proteine. Grazie alle fibre, ai preziosi acidi grassi mono e polinsaturi (soprattutto presenti nelle noci), rappresenta un alleato contro le malattie del benessere. Da diabete a ipercolesterolemia ed obesità, non c’è problema che la frutta secca non sappia affrontare!

frutta secca oleosa

Attenzione però, non bisogna mai esagerare! Siamo chiari: la frutta secca deve sostituire, mai aggiungere, fonti lipidiche meno salutari, come i grassi animali dei formaggi, dei tagli grassi di carne e chi più ne ha, più ne metta. E dimenticate pure l’idea di “mangiucchiare” frutta secca dopo il pasto: ecco come introdurre inutili calorie e incasinare il bilancio energetico giornaliero. Siate intelligenti: mangiate frutta secca con cognizione di causa!

Ricordate bene, amici, che i semi oleosi come arachidi, mandorle, nocciole, noci, pinoli, pistacchi eccetera, possono essere poveri di zuccheri ma sono ricchi di grassi e privi di acqua. Ciò significa che presentano una densità calorica significativa, il che può essere un enorme vantaggio in circostanze diverse, ma non deve essere sottovalutato.

Ma attenzione! Le castagne (come i frutti dell’artocarpus o albero del pane) non rientrano nella categoria della frutta a guscio lipidica, poiché apportano calorie principalmente dai carboidrati complessi.

Ecco il trucco: perché godere appieno dei benefici delle fruit secca, mangiatela come spuntino, lontano dai pasti principali, insieme a un po’ di frutta fresca, come una mela o un kiwi. Una porzione ragionevole non dovrebbe superare i 20g “in purezza”.

E se volete davvero farvi del bene, abbinate la vostra frutta secca preferita a uno yogurt magro. In questo modo, sarete sicuri di avere un valido alleato per il vostro benessere quotidiano. Non perdete l’occasione di viziare il vostro palato e il vostro corpo allo stesso tempo!

La frutta secca con guscio non sempre è sinonimo di qualità, ma potrebbe essere la scelta migliore rispetto a quella sgusciata e tritata, arrangiata ed impoverita dal punto di vista nutrizionale. Tuttavia, oggi, esistono tecniche di produzione avanzate che consentono di garantire un’ottima conservazione del prodotto.

frutta secca valori nutrizionali

E per godersi la frutta essiccata a guscio in modo gustoso e sano, le barrette snack sono una scelta ad alta quota. Ma occhio alla qualità! Sul mercato ci sono prodotti con semi oleosi “integrali” abbinati a frutta disidratata e confezionati in pratiche porzioni una tantum.

Sia durante le acrobazie da avventuriero che nelle diete impegnative, gli snack a base di frutta secca sono un salvagente nutrizionale che fa la differenza. Sempre con te, sempre soddisfacente!

X